Ti trattano davvero come una persona unica e irripetibile?

di | 4 Ottobre 2020

Unico e irripetibile Ogni persona è unica e irripetibile.

Tutti lo sappiamo e tutti ne siamo assolutamente convinti. Sia perché lo ha ampiamente dimostrato la scienza, sia perché è evidente a chiunque il fatto che a parità di condizioni ambientali, sociali e culturali, le risposte sono comunque diverse per ciascuno.

Da questa semplice considerazione che ci trova tutti d’accordo, deriva una altrettanto semplice evidenza:

“Ogni persona deve essere trattata come unica e irripetibile”

Al contrario, parlando di esercizio fisico / allenamento, se viene proposto lo stesso “rimedio” a chiunque, indipendentemente dalle proprie caratteristiche, dal proprio obiettivo, dalle proprie esigenze/problematiche e dal proprio punto di partenza, allora c’è qualcosa che non funziona nell’approccio che viene utilizzato.

Ma questo purtroppo è esattamente ciò che succede (e forse sta capitando anche a te oppure ti è capitato in passato) quando ti propongono una modalità di allenamento / attività fisica che rientra in una delle seguenti categorie:

  • Corso collettivo
  • Attività a piccoli gruppi
  • Scheda da palestra
  • Video lezione online
  • Allenamento scaricato da una applicazione
  • Ecc…

È evidente come tutte queste casistiche non siano altro che tentativi, più o meno manifesti, di ottimizzare il tempo e i costi da parte di chi li propone nel tentativo di promuovere una certa attività a più persone possibili. Tutto questo ovviamente a discapito delle esigenze individuali, delle problematiche e della cura dei dettagli che ogni singola persona unica e irripetibile merita.

Poco importa se poi tentano di farti “mandare giù la medicina” dicendo che:

  • “sono comunque attività personalizzate…”
  • “sono piccoli gruppi e quindi sarai seguito…”
  • “insieme ci si diverte di più…”

E altre stupidaggini simili (perché è di questo che stiamo parlando). La medicina sarà comunque avvelenata.

D’altronde la didattica dell’allenamento è piena di riferimenti riguardo l’importanza della personalizzazione dell’intervento fisico e della sua costruzione che dovrebbe derivare da un processo di analisi e di valutazione individuale. Ma nonostante tutto, queste cose vengono puntualmente dimenticate, quando si passa dalla teoria alla pratica.


Cosa succede quando ti trattano come uno qualunque?

Le casistiche che abbiamo elencato sopra si verificano costantemente nella maggior parte delle palestre, centri sportivi e anche da parte di singoli istruttori che tentano di mascherare questo trattamento dietro alle false illusioni dei trattamenti sopra elencati.

Se l’obiettivo è quello di passare qualche ora in compagnia, di divertirsi e di muoversi un po’, allora va bene così. Basta prenderla un po’ alla leggera, non pretendere troppo da sé stessi e tantomeno dai risultati attesi e tutto fila liscio. 

Se invece nutri un sogno, un desiderio, un obiettivo, allora le cose si complicano un po’.

Essere trattati allo stesso modo del tuo amico, del tuo compagno di corso, della ragazzina, del pensionato o di quello che ha l’ernia cervicale… è nella migliore delle ipotesi una perdita di tempo; ma nella peggiore delle ipotesi è un vero e proprio rischio per la tua incolumità.

Facciamo un esempio.

Tu hai un’ernia cervicale, mentre il tuo compagno di corso è in evidente sovrappeso.

Che si fa?

Fai esercizi che prevedano di spingere un carico sopra alla testa?

No, perché l’ernia cervicale potrebbe non essere d’accordo.

Fai un po’ di corsa, step o salto della corda?

No, perché le articolazioni del tuo compagno di corso in evidente sovrappeso potrebbero subire danni anche gravi.

E allora a che gioco giochiamo?

Mi sembra chiaro che c’è qualcosa che non va, non può funzionare.

In questi casi ci si arrangia con proposte di esercizio che siano sufficientemente generiche e inutili fino al punto da risultare neutre per tutti. La regola è quella di evitare di fare dei danni.

La verità è che ti stanno manipolando. Ecco allora che le ragioni tecniche che dovrebbero guidare un buon lavoro creato su misura, vengono messe inevitabilmente in secondo piano e si cerca di ovviare a queste carenze con della buona musica, con un ritmo di movimenti da toglierti il fiato e che dia l’impressione di farti faticare quanto basta.


Perché quasi nessuno agisce in modo veramente personalizzato?

C’è un grande problema all’origine di questa incapacità che affligge le palestre e i centri sportivi in genere di prendersi cura di ogni singola persona organizzando un percorso ad hoc in funzione delle esigenze individuali.

Questo grande problema è sia di tipo gestionale/organizzativo, sia di tipo tecnico. E proprio per questo possiamo definirlo come un problema di…

DISORGANIZZAZIONE E INCOMPETENZA

Per disorganizzazione si intende che mediamente le palestre e i centri fitness (e di conseguenza anche chi ci lavora all’interno, compresi i personal trainer), sono strutturati per accogliere e far “muovere”:

– il maggior numero di persone possibili

– nel minor tempo possibile

– nel minor spazio possibile

A parte il discorso dell’emergenza COVID, che seppur in modo del tutto imprevedibile a messo in fuorigioco questo stile organizzativo, in ogni caso si tratta di una gestione del tutto IMPERSONALE, con l’obiettivo di fare i “grandi numeri”, ignorando completamente l’attenzione che meriterebbe ogni singola persona.

E questo aspetto organizzativo non si nota soltanto nella gestione “collettiva” delle attività, ma anche negli spazi. Ecco qualche semplice esempio:

  • la sala attrezzi si riempie e non puoi allenarti come vorresti
  • l’attrezzatura è sottodimensionata e non puoi fare sempre gli esercizi che vorresti

Per incompetenza, invece, si intende un limite tecnico sia in termini di approccio all’esercizio fisico / allenamento, sia dal punto di vista operativo.

Il limite tecnico di “approccio all’allenamento” deriva dal fatto che il più delle volte vengono dimenticate (o quasi) tutte quelle operazioni che permettono ad un percorso di allenamento di essere davvero personalizzato, sicuro ed efficace:

Protocollo di anamnesi iniziale

Si tratta dell’insieme di operazioni utili per raccogliere le informazioni psico-fisiche (e non solo) del soggetto che sono utili per preparare un percorso di esercizio fisico personalizzato.

Sistema di monitoraggio

Si tratta dell’insieme di operazioni che consentono di monitorare e quindi eventualmente correggere e/o perfezionare il percorso di allenamento individuale.

Sistema di valutazione

Si tratta dell’insieme di operazioni che permettono di valutare concretamente ed in modo affidabile i risultati raggiunti (o non raggiunti) attraverso una proposta di allenamento personalizzata.

L’altro aspetto che riguarda l’incompetenza “operativa” con la quale ci si trova spesso a fare i conti è l’assenza (o comunque la scarsa efficienza) di un supporto tecnico adeguato che sia in grado di assisterti durante il tuo percorso di allenamento.

Ti faccio un esempio: se hai un dubbio su un esercizio hai sempre a disposizione una persona qualificata e/o degli strumenti in grado di aiutarti nella correzione dello stesso?

Sistema di assistenza

Si tratta dell’insieme di operazioni che consentono di garantire la costante “presenza” di un supporto tecnico professionale. Se hai bisogno di un consiglio, di un aiuto, di una correzione o altro, devi avere a disposizione una serie di strumenti in grado di soddisfare ogni tua necessità.

Hai mai visto qualcosa del genere nella tua palestra, nel tuo centro fitness o da parte del tuo personal trainer?


I rischi di un trattamento NON personalizzato?

I rischi reali che derivano da un trattamento non personalizzato sono di tipo economico, temporale e fisico.

– RISCHIO ECONOMICO: se non stai facendo la tipologia di esercizio fisico che è funzionale per te e il tuo obiettivo, allora il tuo investimento economico è completamente sprecato.

– RISCHIO TEMPORALE: se non stai facendo la tipologia di esercizio fisico che è funzionale per te e il tuo obiettivo, allora il tempo che stai dedicando è completamente sprecato. Non solo, considera inoltre che molto spesso le attività a maggiore efficacia sono anche quelle con un dispendio di tempo minore (esempio: magari stai camminando 1 ora al giorno, quando con 3 ore alla settimana potresti ottenere risultati estremamente superiori).

– RISCHIO FISICO: se non stai facendo la tipologia di esercizio fisico che è adeguato alle tue esigenze fisiche e strutturali (e quindi al tuo obiettivo), allora stai mettendo a rischio la tua incolumità fisica. Il rischio di infortunio è in agguato e talvolta può manifestarsi nell’immediato, oppure, può presentarsi il “conto” a distanza di settimane/mesi/anni a causa di una pratica non corretta, non personalizzata.

Sei sicuro che vuoi correre questi rischi?


Ecco cosa può fare per te Allenamento Sequenziale

L’obiettivo ultimo è la vera personalizzazione di un percorso di allenamento, affinché possa esprimere il massimo in termini di efficacia e sicurezza.

Premesso questo, andiamo per ordine ripassando uno ad uno i vari aspetti che abbiamo affrontato nel corso di questo articolo e che possono fare la differenza tra un percorso di allenamento costruito attorno a te (e quindi efficace e sicuro), rispetto ad un approccio approssimativo (e quindi inefficace e pericoloso):

Regola 1: ogni allenamento per definizione deve essere individuale, ovvero creato per rispondere alle tue esigenze fisiche, funzionali, estetiche, organizzative e altre varie ed eventuali. I corsi collettivi, i piccoli gruppi, le schede, le video-lezioni di gruppo e simili non esistono. Allenamento Sequenziale si occupa solo di allenamenti personalizzati.

Regola 2: un percorso di allenamento deve essere organizzato in funzione del tempo, del luogo e delle disponibilità di attrezzature a disposizione, a patto che si mantenga efficace in funzione dell’obiettivo personale. Allenamento Sequenziale ottimizza il tuo percorso in funzione di tutte queste variabili, rendendolo ideale per il tuo caso specifico.

Regola 3: un percorso di allenamento, per potersi considerare tale, deve essere dotato di un sistema di anamnesi, di monitoraggio e di valutazione, in grado da poter apportare costantemente utili ottimizzazioni. Allenamento Sequenziale applica ciclicamente questi sistemi durante l’intero percorso personalizzato.

Regola 4: un percorso di allenamento sicuro ed efficace deve metterti a disposizione costantemente una assistenza tecnica professionale in grado di risolvere i dubbi, i problemi e le difficoltà attraverso un intervento personalizzato. Allenamento Sequenziale mette a disposizione un’area didattica (la Scuola di Allenamento) che si realizza sia in presenza attraverso l’analisi video dei movimenti, sia a distanza fornendo un database completo di documenti e video sia generici che personali.

Regola 5: un percorso di allenamento personalizzato, in quanto tale, tende a limitare i rischi di tipo economico, di tipo temporale e di infortuni. Per ottenere questo risultato serve l’applicazione di tutte le regole indicate sopra. Nel caso di Allenamento Sequenziale, questa regola è assicurata da una doppia garanzia (il che significa che se le promesse non sono mantenute si ottiene un rimborso immediato del 100%).


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Buon allenamento!

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