Sembra una riflessione sciocca.
E la sarebbe pure se non fosse che tante persone, nella pratica, confondono le due cose e non hanno idea di quali siano le regole alla base di un allenamento che possa definirsi tale. In particolare la regola 2 (vedi sotto) ti fa capire subito se stai andando nella direzione giusta oppure no.

Non c’è nulla di male nel fare semplice movimento, d’altronde ogni giorno da quando ci alziamo da letto stiamo già facendo movimento. Il problema è credere che “muoversi” sia sufficiente per raggiungere un risultato tangibile sul proprio corpo (e quindi sul proprio benessere).

Ad esempio forse ti sarà capitato che il tuo medico ti ha detto qualcosa del tipo: “fai delle belle camminate”. Ovviamente non ho nulla contro le camminate, sia chiaro, ma da qui a credere che queste possano in qualche modo definirsi allenamento (inteso come qualcosa di finalizzato a raggiungere un certo risultato), ce ne passa.

Vediamo alcune semplici regole che distinguono questi due concetti:

1. Allenarsi è diverso da fare movimento.

Allenarsi presuppone a monte l’esistenza di:
– un obiettivo da raggiungere ben chiaro in testa (che è la base per ogni percorso di successo);
– un programma di allenamento (che è il mezzo che ti permette di raggiungerlo);
– una guida/assistenza professionale in grado di mantenerti sulla strada giusta (il fai da te il più delle volte non funziona e anche quando funziona ti fa perdere un sacco di tempo perché potresti incappare in errori dai quali ci vuole del tempo per uscirne).

2. Allenamento significa adattamento.

Il nostro corpo è meraviglioso. Se lo sottoponi ad uno stress (allenamento), lui risponde adattandosi e preparandoti a successivi e costanti miglioramenti. Ora, se segui un corso collettivo oppure se fai esercizi in modo casuale, non hai modo di favorire un costante e graduale adattamento (miglioramento) del tuo corpo. Questo perché non c’è nessun monitoraggio del volume, dell’intensità e dei carichi utilizzati. Te la dico con un esempio semplice semplice: se il giorno 1 fai un esercizio con carico 10 e il giorno 100 fai lo stesso esercizio con carico uguale o inferiore, allora stai perdendo tempo!

3. L’allenamento porta a risultati tangibili.

Non importa quale sia il tuo punto di partenza e/o il tuo obiettivo. Se anche tu fai parte di quella enorme categoria di persone che si sente di poter affermare qualcosa del tipo “…non ho avuto nessun beneficio”, allora hai fatto movimento, ma non ti sei allenato. Si ok, forse qualche beneficio l’avrai pur avuto rispetto all’inizio (per forza perché se prima facevi 0, qualcosa deve essere successo), ma quelli sono dettagli rispetto all’inarrestabile miglioramento che dovresti ottenere mese dopo mese. In un percorso di allenamento, invece, esiste:
– un programma da seguire
– un professionista in grado di guidarti e monitorare il tuo percorso
– un professionista che valuta i tuoi risultati

Tutto il resto è solo movimento.

Queste sono solo le prime 3 regole che possono farti capire se fino ad oggi ti sei allenato o se hai solo fatto movimento. Per tutto il resto c’è Allenamento Sequenziale.